Benvenuti al Sud!

Lo scorso 22 settembre sono stata invitata ad un matrimonio in Puglia. Per me è stata un’esperienza nuova, l’ultima volta che ho partecipato a un matrimonio nel meridione risale a quando ero bambina, infatti la maggior parte dei miei parenti è distribuita tra Calabria e Basilicata.
Ma la Puglia mi mancava, sono stata di sfuggita solo una volta a Cerignola, paese di origine di uno dei miei ex fidanzati. Questo matrimonio si è svolto a Molfetta, un comune sul mare a metà strada tra Bari e Barletta. Essendo i due sposi originari lei di Foggia e lui di Castellaneta, hanno scelto una location a metà strada. Purtroppo non ho avuto tempo di girare ed esplorare la città, ma la chiesa in cui è stato celebrato il rito nuziale, il Duomo di Molfetta, si affaccia direttamente sul mare e per nostra fortuna siamo stati accolti da una bella giornata di sole, con una temperatura gradevole intorno ai 23°. La sposa è arrivata con un pò di ritardo, ma la cosa che ha fatto sorridere i presenti è stato il ritardo del parroco scelto dalla sposa per celebrare il rito (se lo è portato da Foggia!). Un prete giovane e simpatico che, scusandosi per il ritardo, ha ovviato ad esso saltando la predica (per la gioia dei presenti).

Per l’occasione ho indossato un abito di Guess che rispecchia molto i miei gusti in fatto di moda, sobrio ma rockettaro allo stesso tempo. Abito nero con rose applicate che vanno di moda quest’anno, costituito da un vestitino a rete che copre un abitino nero sopra il ginocchio. L’ho indossato con delle calze a rete grossa nere e stivaletti neri. Avendo i capelli rossi, amo molto il contrasto tra i due colori. Forse non ero l’invitata più elegante ma sicuramente mi sono sentita comoda e a mio agio.Il ricevimento si è svolto presso La Perla del Doge, sala ricevimenti sita sul mare. Gli sposi sono arrivati in barca, intanto che noi ci gustavamo l’aperitivo in terrazza, con in sottofondo l’accompagnamento musicale di una band di giovani musicisti che suonavano musica tipica. L’aperitivo prevedeva da bere a scelta alcolico (io ho optato per lo spritz) o analcolico alla frutta, accompagnato da un un’ampia scelta di formaggi, salumi, paninetti farciti, verdurine fritte e altri sfizi simili. Ci hanno fatto poi accomodare al tavolo: il tema scelto dagli sposi cade a pennello con questo blog, i viaggi. Ogni tavolo prendeva il nome di una delle città visitate dagli sposi e io sono stata assegnata a Barcellona, altra fortuita coincidenza dal momento che è una delle città che visito più spesso, poiché ci vive la mia migliore amica.

 

 

 

 

 

 

 

La prima parte degli antipasti ci è stata servita in terrazza, tutto a base di pesce e con alternative per le intolleranze o per chi non gradiva il menù a base di pesce. Un assaggio di fritturine di pesce, sushi e sashimi revisionati all’italiana, polpo, pesce spada a bocconcini, e tanto altro. Spostatici all’interno della sala Venezia abbiamo gustato altri antipasti prima delle portate principali; tra questi ho adorato i frutti di mare (crudi o cotti a seconda dei gusti) e le millefoglie di gamberoni scottati alla brace su verdure spadellate. Erano già le cinque del pomeriggio e mi sentivo strapiena, ma non ho potuto non assaggiare il riso Carnaroli all’aragosta e, purtroppo a causa delle mie intolleranze, non ho potuto gustare i tortelloni ai tre gusti: tartufo uncinato, zucca e porcini, che mi hanno detto essere deliziosi. Devo sottolineare la qualità del cibo proposto, gustosissimo, cucinato in modo impeccabile, fresco, che si scioglieva in bocca. Ormai strapiena ho giusto assaggiato il secondo a base di pescatrice scottata su crostone di pane di Altamura e taccola di patata al timo. Sono passata direttamente alla frutta, una composta di frutta di stagione ed esotica con semifreddo e crema chantilly. Adoro la frutta esotica! C’era passion fruit, mango, cocco… ne avrei mangiato ancora ma ero troppo, troppo piena!

Dopo il caffè ci hanno fatto accomodare al piano di sopra in terrazza, dove si è svolto il taglio della torta. E’ stato davvero emozionante, sul mare, al buio, col fragore delle onde in sottofondo. Gli sposi hanno fatto il brindisi con i genitori e i testimoni, lo sposo era commosso e in seguito il cielo si è colorato con i fuochi d’artificio e le lanterne cinesi. Saranno sicuramente state di buon auspicio!
All’interno ci aspettava il banco dei dolci. Non credo di aver mai visto così tanti dolci tutti insieme in vita mia e la foto non riesce a rendergli giustizia! Il banco prendeva tutta la lunghezza della sala, con torte di diverso tipo, croissant appena sfornati, crepes alla Nutella realizzate al momento. Avrei voluto assaggiare tutto!!! Io amo i dolci, sono davvero golosa, ma preferisco i sapori genuini piuttosto che quelli pasticciati (come i dolci pieni di panna), infatti non ho assaggiato la torta nuziale ed ero davvero troppo piena per assaggiare qualsiasi cosa, ma un’usanza tipica dei matrimoni del Sud di cui non ero a conoscenza è quella di permettere agli ospiti di preparsi le doggy bag con i dolci da portare via. Così ho arraffato della pastiera, dei cannoli siciliani e delle brioches che ho assaporato i giorni dopo in famiglia. Inutile dire quanto tutto fosse estremamente delizioso!!

E’ stata sicuramente una bellissima esperienza, un viaggio tra sapori di una terra che vorrei scoprire più a fondo appena ne avrò la possibilità e per questo vorrei ringraziare di cuore gli sposi che me lo hanno concesso. Auguri di cuore per un futuro da sposini che vi riservi solo sorprese e tanta felicità!

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Mi chiamo Elena, ho 34 anni, sono laureata in Lingue e Letterature Straniere e vivo in provincia di Milano. Sin da quando ero ragazzina la mia più grande passione è stata la musica rock. Sono redattrice musicale, DJ e organizzatrice di concerti per una piccola agenzia di booking che si chiama School Of Rock.

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